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Impianto ad osmosi : come funziona ?

Impianto ad osmosi : come funziona ?

Osmosi: acqua pura come quella di una fonte!

Argomento spesso noioso, per il suo aspetto tecnico, ma decisamente importante soprattutto nel mondo dell'acquariologia: L'impinato ad osmosi.

Oggi parliamo di acqua. Eh si, l’elemento grazie al quale è nata la vita sul nostro pianeta oltre che elemento di cui anche noi siamo fatti per il ben 70%, è anche l’elemento fondamentale per il nostro amato acquario.

Già perché, se non ve ne fosse accorti, anche l'acquario, come il nostro corpo, è formato prevalentemente di acqua, dolce o salata che sia. E dunque la prima cosa che qualunque appassionato acquariofilo dovrebbe fare è prendersi cura dell’acqua del suo acquario e soprattutto della sua qualità.

Ora, come fare per ottenere sempre un acqua di eccellente qualità?

No, non è necessario ricorrere "all’acquaiolo" di fiducia o cercare una fonte di montagna. Quello che dovreste fare è dotarvi di un buon impianto di osmosi.

Ma che cosa è l’osmosi?

La parola deriva dal greco, antico, ὠσμός il cui significato è traducibile con «spinta, impulso». Come direbbe il compianto Fantozzi, “dicesi” osmosi quel fenomeno per cui si ha un flusso di solvente (in genere acqua) tra due soluzioni separate da una membrana semipermeabile.

Tale fenomeno è generalmente dovuto a differenze di concentrazione, e in tal caso il solvente fluisce dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata. In sostanza, l'osmosi è un processo fisico spontaneo che tende a diluire la soluzione più concentrata. È praticamente un sistema di super-iper-filtraggio dell’acqua grazie al quale possiamo ottenere un’acqua piuttosto pura.

Ora, direte voi, come ottenere tale processo? Potreste chiedere aiuto ad Harry Potter che di certo, con la sua bacchetta magica, potrà facilmente risolver il vostro problema. Ma mi rendo conto che il ragazzino è impegnato e quindi la lista di attesa piuttosto lunga. Per fortuna la tecnologia ci viene incontro ed in vendita troviamo svariati tipologie di impianti di osmosi che possono essere agevolmente acquistati.

Vediamo rapidamente le caratteristiche e differenze dei più comuni impianti di osmosi.

La prima è tra impianto a bicchiere, ossia con dei cilindri posti in senso verticale, o in linea, ovvero con cilindri posti in senso orizzontale. Il risultato è lo stesso, quello che cambia è il prezzo dell’impianto, decisamente più caro quello a bicchieri, rispetto a quello in linea, anche se il secondo ha costi di manutenzione e ricambio più alti.

impianto ad osmosi a bicchiere - ibrio.it impianto ad osmosi in linea - ibrio.it

Altra differenza sta nella quantità di acqua che dobbiamo produrre. Esistono impianti da 50, 75 e 100 galloni. La capacità di produzione di acqua dipende dalla membrana osmotica che rappresenta il cuore dell’impianto giacché è proprio grazie a tale elemento che si verifica la magia dell’osmosi. Per i meno esperti, mi preme chiarirlo, per gallone si intende non un enorme gallo da fattoria , ma una unità di misura dei liquidi, comunemente usata nei paesi anglosassoni,  Stati Uniti d’America e Regno Unito. Un gallone equivale a 3,79 litri.

Altra sostanziale differenza sta nel numero di pre-filtri e post-filtri che compongono l’impianto. Ovviamente più filtri ci saranno più l’acqua ricavata sarà pura.

Ma come funziona l'impinato ad osmosi?

Non è molto complicato, l’impianto si collega alla rete idrica di casa, anche ad un normale rubinetto. Attivato il sistema ed aperta l’acqua questa viene prima fatta passare attraverso i pre-filtri, i quali danno un primo filtraggio. Dopodiché la stessa acqua, già pre-filtrata, passa nella membrana osmotica.

Come detto è lei la vera star del sistema ed infatti è l’elemento che fa gran parte del lavoro. Una volta passata in questa membrana l’acqua viene separata in due, una parte sarà acqua di scarto, e viene espulsa dall’impianto. Altra parte, invece, verrà pompata nei post-filtri per una ulteriore limatura o, in assenza di questi, uscirà da un altro punto dell’impianto e sarà l’acqua che andremo poi ad utilizzare per il nostro acquario.

Una volta ottenuta l’acqua con questo sistema dovremmo solo aggiungere quegli elementi, attraverso l'utilizzo di appositi sali, siano essi per acqua marina che per acqua dolce, che servono a completare la nostra acqua da acquario. Nel caso di acqua utilizzata per il rabbocco invece non bisogna aggiunere alcun sale.

Questi impianti funzionano correttamente ad una pressione compresa tra 3,5 bar e 4,5 bar, pressioni inferiori o maggiori non fanno lavorare al meglio l’impianto stesso e quindi, in caso di pressione più bassa dei valori indicati, conviene comprare una pompa booster affinché la pressione aumenti fino ai livelli richiesti.

Per completezza, e per gli amici più n.e.r.d. che ci leggono, di seguito, brevemente, i principali elementi che compongono un impianto osmotico: Sedimenti 5 mcr, è un pre-filtro che si comporta sostanzialmente di setacci che servono a trattenere tutte le particelle avente un diametro di 5 micron o superiore e rimuove efficacemente solidi sospesi, sedimenti e sabbia, polline.

Carbone Sinterizzato 5 micron, è un altro pre-filtro a carbone e serve per trattenere particelle superiori a 5 micron oltre ad eliminare metalli pesanti, cloro, pesticidi e contaminanti oltre ad altre sostanze organiche provenienti dalla rete idrica.

Membrana osmotica, l’abbiamo definita la star del nostro impianto di osmosi, ed infatti è lei che realizza la magia. La membrana trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permette di ricavare il solvente puro dall'altra. Questo processo rappresenta la più fine tecnica di filtrazione dell'acqua. Infatti esso non consiste semplicemente in un ostacolo fisico al passaggio delle molecole, come invece succede per i pre-filtri ma sfrutta la diversa affinità chimica delle specie con la membrana, permettendo infatti il passaggio delle molecole chimicamente simili all'acqua, motivo per cui precedentemente l’ho definita impropriamente un super-iper-filtraggio.

membrana osmotica -ibrio.it

Come tutte le dive anche la membrana osmotica è capricciosa e necessita di attenzioni, così che è necessario cambiare i pre-filtri nell’impianto al massimo ogni 6 mesi, ciò per garantirne l’efficienza e la durata.

Inoltre si raccomanda di effettuare dei contro lavaggi mensili per prevenire il fouling minerale, ossia le incrostazioni, che ne limiterebbero l’efficienza. Resine deionizzanti e antisilicati, servono a filtrare ulteriormente l'acqua prodotta eliminando ulteriori impurità e soprattutto hanno lo scopo di eliminare i silicati che sono la causa principale di Diatomee e Dinoflagellati, che come ben sapete sono fastidiose alghe che possono compromettere la salute del nostro acquaio. Sul mercato si trovano vari tipi. Quello di più facile utilizzo, e dunque maggiormente usato, è il sistema a viraggio di colore dove le resine nuove hanno in genere un colore verde e quando esauriscono il loro lavoro, non riuscendo più a trattare l'acqua, cambiano colore passando al blu e dunque avvisandoci che è il momento di sostituirle. Queste resine sono essenziali per l’uso marino mentre possono anche non usarsi per l’acqua dolce.

Guarda gli impianti ad osmosi , clicca QUI !

Postato il 19/07/2017 Guide e Consigli, Acquari 0 2806

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